lunedì 25 febbraio 2019

Batteria MEA

E' uscita l'attesa Batteria MEA - Hogrefe editore

MEA - Measures of Executive Attention 
Francesco Benso, Grazia Maria Santoro e Eleonora Ardu

MEA consiste di 9 test, di cui 5 applicabili a partire dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia, ad alta predittività sui futuri apprendimenti, e altri 4 standardizzati fino ai 13 anni. L’insieme dei test è stato selezionato per la sensibilità dimostrata, che può evidenziare le differenze esecutivo-attentive. Per la loro potenza, i test possono essere somministrati anche singolarmente, perdendo ovviamente un po’ di sensibilità. Inoltre, consentono di raccogliere più indici contemporaneamente, in quanto alcune delle prove valutano anche abilità grafo-motorie e/o linguistiche. Tali valutazioni sono utili per sottrarre, in seguito, le interferenze periferiche durante la misura dei sistemi centrali (problema dell’“impurità”). L’insieme di questi dati può integrare e orientare il set diagnostico, fornendo spiegazione e supporto ai modelli che spiegano i disturbi dello sviluppo.


Finalità:valutazione dell’attenzione esecutiva con l'insieme funzioni esecutive che la rappresentano
Età/target:5-13 anni (a seconda delle prove)
Caratteristiche:prove di performance con utilizzo di stimoli verbali, non verbali, figurali e uditivi
Composizione:
9 prove utilizzabili singolarmente o a cluster
Somministrazione:forma: individuale
tempo: 30’-40’ (cluster 1:5 anni); 20’-30’ (cluster 2: 6-7 anni); 40’-45’ (cluster 3: 8-9 anni e 4: 10-13 anni)
Scoring:forma: protocollo di registrazione durante la somministrazione
tempo: 10-15' ca. per prova
Psicometria:punti z, centili, punti T 
Campione:2273 ss divisi i 8 fasce d’età (5-13 anni)
Data di pubblicazione:febbraio 2019
Qualifica:B2

I test

1. Switch di aste (5-6 anni): sollecitando l’abilità e la memoria di switch, valuta sia aspetti di motricità fine che esecutivo-attentivi: flessibilità cognitiva, controllo esecutivo, attenzione sostenuta, avvio, memoria. È un buon indice predittivo per i futuri apprendimenti.
2. Matrici di colori (5 anni): richiedendo ai soggetti di svolgere due compiti contemporaneamente (“dove” e “che cosa”) impegna la memoria di lavoro ed è un’espressione di diverse e molteplici funzioni esecutivo-attentive necessarie a svolgere il compito.
3. Naming di colori (5-9 anni): valuta l’abilità di accesso lessicale, ma nel contempo l’efficienza dei sistemi esecutivo-attentivi che portano al formarsi della memoria associativa necessaria all’accesso lessicale. Possiede un’elevata capacità predittiva degli apprendimenti scolastici, in particolare rispetto alla velocità di lettura.
4. Fluenza figurale (5-13 anni): valuta la flessibilità cognitiva e il mantenimento di uno scopo, che coinvolge in percentuali non quantificabili controllo esecutivo, flessibilità cognitiva, memoria, avvio, attenzione sostenuta. Fornisce, inoltre, informazioni sulla competenza grafo-motoria.
5. Cancellazione e visual search (5-13 anni): valuta la ricerca visiva semplice e complessa, l’attenzione selettiva e sostenuta, l’orientamento spaziale e la motricità fine.
6. Enumerazione indietro-avanti (8-13 anni): indaga diversi aspetti dell’”executive attention” come possono essere il controllo esecutivo-attentivo, l’attenzione sostenuta e l’esplorazione di una rappresentazione mentale. Fornisce, inoltre, informazioni sulla fluenza linguistica.
7. Alpha span (8-13 anni): valuta la capacità di rielaborazione in memoria di lavoro, che comprende l’abilità a sostenere nel tempo l’attenzione contrastando l’interferenza dei distrattori, e pertanto l’insieme non separabile di diverse funzioni esecutive di base.
8. Categorizzazione (8-13 anni): valuta la capacità di rielaborazione in memoria di lavoro, che comprende l’abilità a sostenere nel tempo l’attenzione contrastando l’interferenza dei distrattori, e quindi diverse funzioni esecutive di base. Inoltre, fa emergere le abilità di categorizzazione semantica ed è adatto per i bambini che non conoscono ancora l’alfabeto.
9. PASOT (8-13 anni): è un compito di n-back che valuta la capacità di rielaborazione in memoria di lavoro che coinvolge l’insieme di diverse funzioni esecutive di base, come la resistenza all’interferenza di distrattori molto attivi. Può isolare quei soggetti che superano le prove routinarie sull’attenzione esecutiva e ha mostrato anch’esso un’elevata correlazione con gli apprendimenti e la comprensione del testo scritto.

Ulteriori info: